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XVII CONFERENZA NAZIONALE HPH
PROMOZIONE DELLA SALUTE PER BAMBINI

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO
DIREZIONE FUNZIONI ASSISTENZIALI
Sezione Formazione ECM
Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – Viale Ferdinando Baldelli, 38 – Roma

12 DICEMBRE 2016
La promozione della salute dei bambini e degli adolescenti.
Linee di intervento internazionali e nazionali
Moderano: Paolo CONTU e Giulio FORNERO

13 DICEMBRE 2016
Promozione di un ambiente child-friendly
Continuità della promozione della salute e cooperazione con altri
contesti/setting
(9.00 – 9.30 : Intervento del Dott. Luigi Maselli
Influenza dell’ambiente indoor e outdoor : Influenza dell’ambiente
relazionale e fisico sul percorso evolutivo di bambini e adolescenti
nei diversi contesti di vita e assistenza.
)

Moderano: Cristina AGUZZOLI e Giulio FORNERO

La salute intesa come risorsa per la crescita individuale e sociale rivolta a realizzare il pieno sviluppo del proprio potenziale umano comporta ovviamente una concomitanza di condizioni e di opportunità di sviluppo che investe la società nel suo complesso e particolarmente alcuni settori, fra i quali risaltano quelli dell’economia, della istruzione e della sanità.
I sistemi sanitari in particolare, per il loro mandato istituzionale e professionale, costituiscono punti di riferimento particolarmente autorevoli, a condizione che sappiano esprimere non solo le tradizionali competenze curative e riabilitative, ma anche capacità di ascolto e lettura delle problematiche meta-cliniche, di stimolo e supporto per lo sviluppo di capacità di autonomia e auto-realizzazione, di rafforzamento di quelle attitudini personali che riguardano la gestione del proprio stato di salute, di individuazione delle possibili risorse e supporti, a partire dal nucleo famigliare: si potrebbe dire, in sintesi, capacità di considerare non solo l’evoluzione dei fattori patogenici ma anche quella dei fattori salutogenici.

Ciò vale in particolare per le fasce di età infantile ed adolescenziale particolarmente ricche di potenziale da esprimere e sensibili a processi di apprendimento fra i quali l’assimilazione di conoscenze utili alla gestione della propria salute, l’adozione di comportamenti e stili di vita sani e responsabili, la acquisizione di atteggiamenti di resilienza, o se si preferisce di coping, contro episodi di malattia e contro le avversità della vita.

Va poi considerato che bambini ed adolescenti non costituiscono solo le generazioni prossime, alle quali quelle adulte manifestano naturalmente attenzioni e cure particolari in virtù della loro veste genitoriale, parentale o comunque di vicinanza empatica: esse rappresentano anche parte di quelle generazioni future verso le quali quelle attuali sono chiamate ad assumere precise responsabilità collettive di ordine etico, come sancito dalla Dichiarazione sulle responsabilità delle generazioni presenti verso le generazioni future (UNESCO, Parigi, 1997), in virtù di un senso di solidarietà che riguarda non solo il prossimo ma anche le generazioni future.

Gli ospedali ed i servizi sanitari per la promozione della salute, nel rivolgersi a bambini ed adolescenti, assolvono dunque – insieme ad altre istituzioni – una funzione sociale e culturale rappresentata non solo dal meritorio servizio verso la società contemporanea ma anche ispirata da valori universali intergenerazionali.

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Mesagne (BR) – Sala Convegno del Castello 23 Settembre 2016
La partecipazione al corso è gratuita.
Il corso è rivolto a 150 partecipanti delle seguenti discipline. Medico chirurgo; farmacista; biologo; logopedista; podologo; tecnico sanitario laboratorio biomedico; tecnico sanitario di radiologia medica; terapista occupazionale; psicologo; fisico sanitario; ortottista/assistente di oftalmologia; assistente sanitario; infermiere pediatrico; tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare; tecnico ortopedico; odontoiatra; chimico; tecnico audiometrista; tecnico audioprotesista; fisioterapista; infermiere; terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva; dietista; educatore professionale; tecnico della riabilitazione psichiatrica; tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro; igienista dentale; ostetrica/o; tecnico di neurofisiopatologia.
Le iscrizioni verranno accettate in ordine cronologico e dovranno essere effettuate entro il 20 settembre 2016.
Al corso sono stati assegnati 6 crediti formativi ecm.
L’evento è stato accreditato nell’ambito del programma nazionale di Educazione Continua in Medicina (RES. N° 5129-167954).

Iscrizioni: fax +39 1782 73 21 93 – email: iscrizioni@sepas.it

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Negli anni le abitudini alimentari sono cambiate e la nostra popolazione, complici anche gli estenuanti ritmi di vita imposti dalla vita moderna, si è allontanata in maniera più o meno marcata dal salutare utilizzo della dieta mediterranea, ormai concordemente riconosciuta come la più equilibrata dal punto di vista nutrizionale.
Certamente l’aspettativa di vita è aumentata, con i conseguenti forti impegni economici per la sostenibilità del piano salute, e ciò ha reso indispensabile una revisione sistematica dell’utilizzazione delle risorse.

Risorse che, anche per Paesi cosiddetti ‘ricchi’, hanno subìto una forte flessione, per cui è fin troppo semplice giungere alla conclusione che solo attraverso una prevenzione efficace e l’acquisizione di corretti modelli di vita sarà in futuro, ma già dai giorni nostri, possibile raggiungere l’obiettivo che in modo globale sta a cuore a tutti: il mantenimento della salute.

Modificare gli stili di vita, agendo in primo luogo sull’esercizio fisico e le abitudini alimentari, può significare mettere in moto tutti quei meccanismi necessari alla prevenzione di patologie croniche quali quelle cardio-cerebro-vascolari (al primo posto come causa di mortalità), quelle metaboliche, le malattie osteo-articolari, alcune forme neoplastiche, etc.

La promozione della salute, attraverso la cultura della sana alimentazione, necessita dell’azione coordinata di diversi attori sociali, tra cui sicuramente il medico di medicina generale, che si trova ad operare nel sociale, ove sempre più stringente è il rapporto tra malattia ed errata alimentazione.

Il medico di famiglia, a continuo e diretto contatto con il paziente-consumatore, è il punto di riferimento privilegiato per una corretta ed efficace comunicazione.
Dette finalità devono derivare da un nuovo modello di collaborazione a forte impronta multidisciplinare che coinvolga tutti i professionisti della salute per una maggiore appropriatezza della presa in carico.

Incontriamoci pertanto per iniziare un nuovo cammino.

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Esperti internazionali a confronto in un convegno organizzato dall’Ass Bassa Friulana-Isontina

04 dicembre 2015
Porre attenzione alla salute anziché alla malattia.
Può sembrare paradossale, ma in campo sanitario la rivoluzione parte proprio da qui e giovedì prossimo l’auditorium di via Roma ospiterà la quarta conferenza regionale della rete “Hph&Hs-Health promoting hospitals & Health services”.

La rete degli ospedali che promuovono la salute del Friuli Venezia Giulia è stata costituita nel novembre 2003 a Monfalcone con la sottoscrizione di un accordo quinquennale da parte dei direttori generali delle sei aziende sanitarie promotrici.

Quel progetto temporaneo è poi diventato una struttura stabile.
L’obiettivo è quello di migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria e delle relazioni tra ospedali e comunità, ma anche la soddisfazione del personale, dei pazienti e dei loro familiari.
A fare da Centro di coordinamento per la gestione tecnico-professionale dell’iniziativa era stata chiamata l’Ass numero 2 e ieri mattina i suoi vertici hanno illustrato i contenuti del congresso regionale “Gli standard di qualità in Promozione della salute-Costi e benefici per la governance dei percorsi assistenziali”.

A guardare gli ospiti presentati da Cristina Aguzzoli, coordinatrice regionale Hph, la valenza sembra poter travalicare i confini del Friuli Venezia Giulia.
Lo sguardo è sicuramente di più ampio respiro.
Il programma si articola in due sessioni e tra gli altri saranno presenti Hanne Tonnesen, responsabile internazionale della segreteria scientifica dell’Oms e presidente dell’International Scientific Clinical Health Promotion Society, e Luigi Maselli, attivatore alla Sapienza del Corso di alta formazione in “Health sciences and lifestyle medicine”.

La prima avrà il compito di descrivere le strategie più efficaci di inserimento della promozione della salute nei percorsi assistenziali.
Attraverso l’integrazione delle risorse dei territori è infatti possibile migliorare la salute dei cittadini,diminuire i costi dell’assistenza e incidere sulla qualità della vita ad ogni livello.

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Il secondo passerà dall’approccio organizzativo all’analisi del ruolo dell’operatore, chiamato a dare l’esempio delcambiamento negli stili di vita.
«L’Oms – ha ricordato Giovanni Pilati, direttore generale dell’Ass Bassa Friulana Isontina – vieta per contratto ai propri dipendenti di fumare in pubblico. Lavorano per la più importante organizzazione mondiale in campo sanitario, devono quindi essere un esempio».

La rete Hph Fvg conta 13 aziende aderenti ed è una delle più attive a livello mondiale.
Nel corso delle sessioni verranno illustrate anche diverse esperienze italiane e regionali fino a quella interattiva sui giovani del sistema “What’s Up” e a quelle dedicate al benessere degli operatori e ai percorsi assistenziali che danno autonomia alle persone che si trovano in condizioni di patologia cronica. (ste.bi.)

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Il rapporto con l’ambiente è una delle determinanti fondamentali dello stato di salute della popolazione umana. Dalla città inquinata alla foresta incontaminata, la relazione tra l’individuo e diversi fattori ambientali può risultare in diversi stati di benessere o di malattia.
Comprendere quali sono gli elementi da tenere in considerazione, da un punto di vista epidemiologico, per valutare l’impatto di diversi fattori sullo stato di salute è un compito molto complesso.
L’ambiente può influire indirettamente o direttamente sulla salute. Può infatti favorire la circolazione di agenti patogeni e altri fattori biologici, come ad esempio i pollini e altri allergeni, che colpiscono, quando presenti, la popolazione suscettibile.
Può però anche agire per mezzo di fattori non biologici, come la presenza di contaminanti chimici e fisici: in questo caso, è più difficile determinare una relazione causa-effetto e gli studi epidemiologici cercano di descrivere e quantificare i danni da esposizione, sia acuta che cronica, a diverse sostanze.
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