MISSIONI

All’inizio di questo secolo è apparso chiaro, a chi si occupa di salute a livello planetario, cioè l’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS), che poche situazioni patologiche concentrano il maggior carico di malattia e determinano la maggior parte della mortalità in Europa. In Italia le malattie croniche non trasmissibili (MCNT) sono ritenute responsabili, per il 2010, del 92% dei decessi totali registrati, in particolare le malattie cardiovascolari (41%), i tumori (29%), le malattie respiratorie croniche (5%) e il diabete (4%) (1). Negli ultimi decenni si è registrato un progressivo aumento della speranza di vita (84 anni per le donne e 79 per gli uomini – dati 2010), ma a causa delle MCNT, che pesano per oltre il 75% sul carico di malattia globale, la speranza di vita libera da disabilità si attesta su valori molto più contenuti e simili per entrambi i sessi (circa 65 anni). Si stima che i costi delle MCNT si elevino al 70-80% del budget totale che i Paesi europei spendono per la salute, con aggravi difficilmente quantificabili, anche per le singole famiglie che impiegano importanti risorse per la cura e le attenzioni ai loro malati. In realtà questi dati, già molto allarmanti, sono destinati a peggiorare per diverse ragioni, fra le quali la tendenza all’aumento dell’inattività fisica e l’aumento epidemico di sovrappeso e obesità o l’aumento dell’aspettativa di vita con il quale cresce parallelamente la probabilità di sviluppare tumori, malattie cardiovascolari e diabete.

Questi numeri lasciano poco spazio a dubbi sull’entità della sfida e sulla necessità di vincerla. Nell’ultimo decennio si sono realizzate numerose concertazioni che, con la regia dell’OMS, hanno condotto alla produzione di strategie e politiche internazionali di contrasto alle MCNT, basate, oltre che sul miglioramento dell’organizzazione e dell’efficacia delle cure per coloro che ne soffrono, anche sulla promozione di strategie e programmi intesi a limitare i determinanti principali delle MCNT, cioè la cattiva alimentazione, l’inattività fisica, il fumo e il consumo eccessivo di alcol.

Cos’è la Medicina dello Stile di Vita

La Medicina dello Stile di Vita viene definita come un campo interdisciplinare della medicina, delle scienze psicosociali, della salute pubblica e della biologia. I principi fondamentali comprendono delle strategie di promozione della Salute e di prevenzione primaria che si focalizzano sulle abitudini dello Stile di Vita, e sul trattamento della causa e fisiopatologia sottostanti comuni alle malattie dello Stile di Vita (ad es. livello di infiammazione sistemica).

La Medicina dello Stile di Vita viene e può prescritta anche in aggiunta alla eventuale terapia farmacologica e ad altre forme di terapia.

Ippocrate di Kos può essere considerato il padre della Medicina dello Stile di Vita, avendo individuato già 2500 anni fa le enormi potenzialità dello Stile di Vita come medicina, testimoniando così la sua saggezza e preveggenza.

ATTIVITÀ

1. Preservare la Salute ed il Benessere promuovendo Stili di Vita salutari ed equilibrati;

2. Modificare i comportamenti non salutari (dieta malsana, eccesso di introito calorico, inattività fisica, fumo di sigaretta), ed i biomarkers legati al rischio (lipidi ematici, ipertensione arteriosa, iperglicemia, obesità. ecc.);

3. Una combinazione di strategie di promozione della salute sia individuali che collettive che intende indirizzare la maggioranza del pubblico verso un livello più elevato di Salute e di Benessere;

4. Vita in Salute per tutti i Bambini – MSLM sottolinea l’importanza del raggiungimento e mantenimento di un peso ideale per tutti i bambini d’Europa;

5. Educazione – Il pubblico ha bisogno di conoscere ed imparare le strategie efficaci per apportare opportune modifiche allo Stile di Vita con lo scopo di prevenire le malattie croniche;

6. Creare un collegamento tra la Salute e la Cura della Salute – Per troppo tempo il significato di “essere in buona salute” è stato quello di “non essere ammalato”. MSLM incentiva programmi che colmano il divario tra la Salute e la Cura della Salute, bilanciando il trattamento con la prevenzione evidence-based, l’azione comunitaria e la responsabilità individuale;

7. Ambienti e Abitudini Salutari – Per rispondere alla richiesta del pubblico sul tema della cultura della Salute, MSLM identifica, sostiene e diffonde le informazioni riguardo alle azioni comunitarie ed individuali che promuovono la Salute ad ogni età e condizione;

8. Scoprire, Esplorare, Imparare – MSLM riconosce che per realizzare una cultura della Salute è necessario scoprire e considerare continuamente le idee all’avanguardia e le tendenze innovative che sono in grado di aiutare il progresso. MSLM rimane aperta a nuove prospettive per affrontare i problemi legati alla salute e cerca di anticipare attivamente il futuro, migliorando le proprie strategie per assicurare un’ottimizzazione dell’applicazione dei pensieri più innovativi;

9. Leadership del 21st Century – MSLM identifica gli opinion leaders con un potenziale di cambiare la gestione della Salute in Italia e nel fornire loro tutto il supporto necessario per realizzare i loro intenti.

MSLM si assume l’impegno di investire su persone con vision innovativa nel campo del Benessere e della Salute ed è costantemente in fase di evoluzione su molti  programmi che prevedono la valorizzazione del capitale umano in ambito nazionale ed internazionale per rispondere al meglio alle sfide del futuro.